Ringraziamenti – Laurea Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale (31 gennaio 2012)

Un ignaro lettore potrebbe pensare che, dopo aver scritto una tesi (indipendentemente dalla sua qualità intrinseca), redigere una paginetta di ringraziamenti sia qualcosa di semplice e immediato e, sinceramente, anch’io la pensavo allo stesso modo. Bene, mi sbagliavo. Quelle poche persone che prenderanno in mano questo tomo, infatti, quasi sicuramente finiranno a leggere queste righe; non per chissà quale motivo, ma perché sono le uniche cose realmente comprensibili anche a chi non ha frequentato il mio corso di laurea.

É difficile scrivere dei ringraziamenti per molti motivi. Il primo, perché tantissime persone hanno contribuito a formare la persona che oggi sono ed è impossibile elencarli tutti in una paginetta o poco più (ma loro lo sanno…) e il secondo perché anche con l’enorme gioia di tagliare un traguardo importante come la laurea, si ha sempre paura di perdere qualcosa.

Il lavoro condotto per questa tesi è necessariamente non completo, o meglio, sono molte le cose che si possono affinare e sviluppare. Molte sono le cose che mi sarebbero piaciute approfondire, ma si sa alla fine si chiude per iniziare un dopo e questa tesi io l’ho vista soprattutto come una mia manifestazione personale per il dopo, per quello che mi piacerebbe fare in seguito, insomma come un’introduzione al mio futuro. Spero di aver dato delle conferme e di essere stata all’altezza di quanto mi è stato chiesto di fare, di certo l’impegno e la passione da parte mia non sono mancati. Il tempo già ridotto, è volato come sempre, in ogni caso ho cercato di puntare al massimo di me stessa.

Quindi, ora che mi trovo di fronte al mio inseparabile computer, mi sento un po’ emozionata e allo stesso tempo terrorizzata di dimenticare qualcuno di realmente importante. Io ci provo, e spero di non dimenticarmi di nessuno. Fatti e persone, che hanno reso la mia vita così bella fino ad oggi, meriterebbero però un libro.

Ringrazio innanzitutto il mio relatore, prof. Luca De Mata, dapprima per avermi consigliato un tema così interessante e ambizioso, nonché per la schiettezza, le opportunità datomi e l’entusiasmo dimostratomi. Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di confrontarmi con nuovi e stimolanti argomenti come questo.

Ringrazio la dott.ssa Giovanna Silvestri, per la disponibilità e la cortesia avute nei miei confronti, particolarmente preziose sono risultate le sue indicazioni, con le quali sono stata costantemente guidata nell’elaborazione di questa tesi.

Ho dedicato questa tesi ai miei genitori, perché sono contenta di poter dare loro questa gioia odierna, perché io ci provo di continuo, non sempre riuscendovi purtroppo, a essere le figlia perfetta che loro si meritano.

Ringrazio i miei genitori, poiché sono stati il mio punto di riferimento, per tutti i valori che mi hanno trasmesso e perché con grande sostegno mi hanno permesso di raggiungere questo importante obiettivo, infine per avermi supportato con molta pazienza. Ringrazio Mamma e papà, non solo per il loro impegno morale, poiché non ritengo di avere un carattere molto facile, anzi lo definirei proprio complicato, ma soprattutto per il loro impegno materiale, per tutte le volte che mi hanno accompagnato a prendere il treno, per i sughi pronti e i pacchi pieni di sorprese, per tutti i loro sacrifici che sono serviti a portarmi davanti a questo traguardo. Li ringrazio perché mi hanno saputo incoraggiare soprattutto nei momenti in cui credevo di non riuscire a venirne fuori, e lo hanno saputo fare attraverso le parole comunicando con un telefono, sono proprio dei grandi. Ringrazio mio papà, per l’interesse dimostrato, per avermi sempre chiesto “ma tu che lavoro farai?”, e di conseguenza per aver fatto finta di capirci qualcosa, quando in realtà era complicato anche per me, ma nonostante ciò, si è sempre dimostrato dalla mia parte. Un grazie di cuore alla mia mamma che ha sempre mostrato per quello che faccio una fiducia cieca e priva di incertezze, spronandomi sempre ad andare avanti per la mia strada.

Mi fermerei qui nel tesserne le lodi per non farli piangere troppo, ma i miei genitori davvero sono due persone incredibili, e chi li conosce, sa quanto loro valgano e quanto siano riusciti a costruire con tanto amore.

Ringrazio mio fratello Francesco e mia sorella Silvia, due pezzi della mia vita importanti e fondamentali, mio fratello perché senza di lui non saprei su chi sfogare la mia ira funesta (ma lui sa che gli voglio bene), e mia sorella senza la quale non sarei mai potuta andare a dormire senza prima ascoltare la sua tenera voce che mi diceva “ti voglio bene”. Entrambi hanno saputo sostenermi e gli sono riconoscente per tutto l’affetto dimostratomi.

Ringrazio mia nonna, con la quale ho avuto la fortuna di vivere alcune fasi della mia vita, per me indimenticabili, ciò mi ha permesso di conoscerla meglio, ma forse quel tempo non basta mai. Per questo le voglio chiedere scusa per tutte le volte che non ho trovato il tempo per andarla a trovare o starci insieme, per quanto io le voglia un bene dell’anima. Grazie nonna per tutto l’affetto che hai saputo trasmettermi, per cose sei orgogliosa di me, per tutte le volte che sono stata a casa tua quando ero piccola, sono ricordi indimenticabili; come indimenticabile è il mio nonno Giuseppe, che purtroppo ci ha lasciati troppo presto ma che non potrò mai scordare, un nonno che può definirsi una fonte di cultura infinita, potevo parlare con lui per ore e rimanere affascinata da quante cose conosceva, grazie per le tue parole, le tue domande che mi hanno fatto riflettere e le tue risposte mai banali.

Ringrazio mia zia Giovanna, la quale ha sempre badato a farmi sentire a casa anche se stavo a settecento chilometri di distanza, con i suoi manicaretti sottolio, sottaceto, sottospirito, dolci e leccornie varie, con le quali dovevo stare attenta alla bilancia, ma nei momenti in cui avevo bisogno di sentire il profumo di casa, potevo aprire una delle sue ghiottonerie e potevo immaginare di stare con loro.

Ringrazio i miei cugini, Isabella e Salvatore, Raffaella e Domenico, Giuseppe e Anastasia, con i quali nonostante la distanza, il tempo non ha mai intaccato l’affetto e l’entusiasmo di incontrarsi e stare insieme. Li ringrazio perché ci sono cresciuta insieme e perché non potrei desiderare una famiglia migliore di quella che ho.

E come non ringraziare la mascotte di casa, la piccola Maria Pia, anche se fondamentalmente non ha fatto nulla, voglio che, da grande semmai le capiterà di sfogliare questo elaborato, sappia che ho pensato anche a lei.

Un ringraziamento generale, ma non per questo meno importante, va a tutti i miei parenti, zii, cugini, che per motivo di spazio non posso elencare, ma che nel mio cuore hanno sempre un posto, anche quelli che vedo una sola volta all’anno e conosco poco, li ringrazio per il loro interesse e per l’appoggio avuto nei miei confronti, li ringrazio perché hanno partecipato anche loro in questo percorso continuando a starmi vicina.

Esaurita la famiglia, ho ancora tante citazioni, che saranno assolutamente in ordine sparso, e non di importanza, inoltre ci tengo a dire che non saranno solo dei grazie, ma più la voglia di dirvi qualcosa di ciascuno che ha ricoperto un ruolo fondamentale per quello che io sono adesso.

Ringrazio il mio William, che dopo un inizio tormentato è riuscito a rendere docile il mio caratteraccio, il quale con estrema pazienza ha sopportato i miei sbalzi di umore e le mie paranoie quando, sotto stress per un esame, non avevo altra valvola di sfogo che lui, mi ha sempre incoraggiato dicendomi che potevo farcela. Lo ringrazio perché ha sempre trovato un modo di farmi sorridere.

Ringrazio Marco, un amico conosciuto quasi per caso e che mai avrei pensato di condividere con lui tutto quello che è successo da un po’ di tempo a questa parte.

Ringrazio Fabiana, coinquilina e amica, con la quale ho condiviso qualsiasi cosa, la ringrazio per aver strappato l’annuncio quel giorno ed essere venuta a vedere casa. Non penso che avrei trovato una persona migliore di lei.

Ringrazio Rita, con la quale ormai non ci vediamo più spesso come prima, ma che nonostante tutto mi è sempre vicina, è stata è sarà sempre il mio modello di riferimento, da grande voglio essere come lei.

Ringrazio Rosanna, un’amica, compagna d’avventure, la quale mi ha insegnato a mantenere la calma nelle situazioni più buie.

Ringrazio Alessandro, persona speciale ed insostituibile, il quale è sempre riuscito a farmi vedere la vita da un altro punto di vista.

Ringrazio Pierluigi per aver messo a disposizione il suo geniale pensiero laterale.

Ringrazio il gruppo TMS, con i quali ho condiviso le 5 settimane più belle e stimolanti dell’ultimo periodo e che mi hanno permesso di conoscere persone veramente speciali.

Ringrazio Michela, Maria Luisa e Chiara, pilastri della mia infanzia, adolescenza e vecchiaia, è passato tanto tempo, non ci vediamo quasi mai, ma non per questo ho smesso di portarle dentro al mio cuore, anzi le penso sempre e spero in un giorno da dedicare solo a noi.

Ci sono poi molte altre persone che meriterebbero di essere citate per il ruolo chiave che hanno avuto in questi anni accademici, ma che per motivi di spazio (a meno che non vogliate leggere due tesi) non posso permettermi di nominare. Nonostante ciò voglio ritagliare anche un piccolo spazio per Ermanno, Mino, Carlos e Giacomino, con i quali ho avuto il piacere di lavorare e condividere le pene e le gioie di tutti gli esami.

Inoltre desidero ringraziare:

Chiara Maccallini e Emilia Di Pilla, il classico esempio di amiche che impersonano quel modo di dire “culo e camicia”;

Federico Campera, Marco Marracino e Fabio Formenti, bravi ragazzi che conosco ormai da tempo e che devo dire sono proprio romani atipici (loro sanno a cosa mi riferisco);

Gianluca Saporito, Giuseppe Saporito, Simone Arminio, Emilio Scandale, Raffaele De Quattro, Francesca Mastroianni, Flavio Vallone, Carmen Miletta Cossa, Renato Caruso, Salvatore Mannarino, Giusi Di Prenda, Giuseppe Ierardi, Salvino Le Rose, Antonino Cosco, coi i quali ho passato le giornate più incredibili che mi potevano capitare, dal campeggio, alle bevute in piazza, all’organizzazione di un festival (che incoscienti!), alle strimpellate (che coraggio a farmi cantare!), alle chiacchierate, insomma tutto quello che si può condividere con persone speciali quali essi sono.

Michela Re e Marco Cherubini, con i quali non ci vediamo da tanto tempo, ma che spero, adesso terminata la mia carriera accademica di poter riallacciare i rapporti.

Piero Carrozzo, per il continuo confronto e suggerimenti.

Valentina Marzola e Michel, per me un esempio di vita da tenere sempre presente.

Infine, ma non meno importante, un ringraziamento sentito di vero cuore va a Francesco Sisca, che con pazienza e precisione si è preso la responsabilità di stampare il mio elaborato, ha dato vita alla mia tesi cartacea.

Allargo il ringraziamento, a tutte le persone che con i loro consigli, critiche, suggerimenti, indicazioni e sostegno morale mi hanno aiutato nella stesura di questo elaborato.

Infine, un ultimo ringraziamento va a me stessa, perché se sono arrivata a questo punto, infondo è anche un po’ merito mio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...